Le basi di Linux per aspiranti Hacker -parte 1

 In Hackademy, Linux Basics

Riadattato da Linux Basics for the Aspiring Hacker, Part 1 (Getting Started)

Bentornati, miei aspiranti hacker!

Molti di voi mi hanno chiesto quale sia il miglior sistema operativo per l’hacking. Comincerò col dire che praticamente tutti i professionisti ed esperti di sicurezza informatica usano Linux o Unix. Anche se esistono alcuni hack che possono essere fatti anche con Windows o un MacOS, resta il fatto che la stragrande maggioranza di software per l’hacking sono sviluppati appositamente per Linux.

Ci sono alcune eccezioni, come Cain e Abel, Havji, Zenmap e Metasploit, che sono stati fatti anche per Windows. Ad ogni modo, quando questi software per Linux vengono portati su Windows spesso perdono alcune funzioni. In più, ci sono alcune funzioni native per Linux che non si possono proprio trasportare su Windows. Per questo la maggior parte degli strumenti che usano gli hacker sono sviluppati esclusivamente per Linux.

In conclusione, per essere un vero hacker, devi necessariamente prendere confidenza almeno con le basi di Linux, e segnatamente con distribuzioni come Kali o Parrot OS. Qui c’è un tutorial per installare queste distro su una chiavetta USB, possibilmente in modalità persistente.


Questa serie di articoli è dunque dedicata a chi non ha mai usato Linux.

Il terminale

Per diventare esperti in Linux è fondamentale saper maneggiare il terminale. Al giorno d’oggi la maggior parte delle operazioni in Linux può essere fatta anche da interfaccia grafica, così in Windows o nel Mac OS, ma un hacker deve sapere come usare il terminale, semplicemente perché la maggior parte dei tool gira da lì.

Dunque apriamo un terminale digitando la combinazione ALT+4 o da Applicazioni→Strumenti di sistema (io sto utilizzando Parrot OS).

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